Il Complesso Scolastico Cardinal Ragonesi ospita al suo interno un nido e una scuola dell’infanzia che incarnano i principi psicopedagogici montessoriani. Le moderne scoperte neuroscientifiche hanno messo in evidenza l’attualità del metodo Montessori. Il presupposto alla base del progetto educativo è quello della massima fiducia nell’interesse spontaneo del bambino, nel suo impulso naturale ad agire e conoscere. Se posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato, ogni bambino seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo, accende il proprio interesse ad apprendere, lavorare, conoscere e sperimentarsi.

L’adulto deve, di conseguenza, saper costruire un ambiente che susciti interesse nel bambino e evitare di disturbare la sua concentrazione mentre sta lavorando. Il compito dell’adulto è quello di liberare il bambino da ciò che ostacola il disegno naturale del suo sviluppo.

“Aiutami a fare da me“

Il Complesso Scolastico Cardinal Ragonesi dà quindi la possibilità ai bambini di avere una reale continuità pedagogica tra nido e scuola dell’infanzia, grazie anche alla formazione delle educatrici e delle maestre, con specializzazione e differenziazione didattica Montessori.

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• la centralità dell’ambiente: l’ambiente deve essere proporzionato, pulito, ordinato, accogliente, preparato, ricco di materiale attraente, ma limitato nella quantità, così da permettere di sviluppare nel bambino la capacità di attesa, il rispetto delle cose e dell’altro. L’ambiente inoltre deve avere come principale obiettivo quello di sviluppare l’indipendenza del bambino, denunciando l’errore senza che sia necessario il diretto intervento dell’adulto.

• Il ruolo dell’adulto: l’adulto deve preparare e prendersi cura dell’ambiente, mediare la relazione tra materiale e bambino, presentando il corretto utilizzo di quest’ ultimo. Il compito fondamentale dell’educatrice/maestra è quello di osservare il bambino per poter rispondere ai suoi bisogni e tirarsi indietro quando il bambino sta lavorando con un materiale.

• Il bambino: “Il bambino non è un debole e povero; il bambino è padre dell’umanità e della civilizzazione, è il nostro maestro anche nei riguardi della sua educazione. Questa non è esaltazione fuori misura dell’infanzia, è una grande verità”    È la natura che suggerisce al bambino cosa fare, quando e come farlo, e lo guida nella creazione dei propri “organi psichici” mettendogli a disposizione particolari e temporanee sensibilità. Il bambino di questa fascia di età (0-6 anni), dice Montessori, ha una psiche particolare che chiama mente assorbente. Il bambino assorbe l’ambiente che lo circonda e lo incarna. La libera scelta dell’attività e il libero movimento nell’ambiente gli permettono di scoprire nuove possibilità di esplorazione, conoscenza e lavoro. La modalità con cui l’ambiente è preparato e organizzato permette al bambino di assorbire anche le regole necessarie alla vita. Montessori crede infatti che l’educazione debba essere considerata un “aiuto alla vita”. Il compito dell’adulto consiste, quindi, nell’aiutare la mente del bambino nel lavoro del suo sviluppo.

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è dotata di ampi spazi esterni, tra i quali un grande orto, ricco di alberi da frutto, piante aromatiche e coltivazione di ortaggi. I bambini possono così sperimentare direttamente la natura, stando al centro della città.

“Il sentimento della natura cresce con l’esercizio come ogni altra cosa; e non è certo trasfuso da noi con qualche descrizione od esortazione fatta pedantescamente dinanzi ad un bimbo inerte e annoiato chiuso tra mura […]. Sono le esperienze che lo colpiscono […]. Diamogli motivi di attività e insieme conoscenze che lo interessino. […] Il bambino, che è il più grande osservatore spontaneo della natura, ha indubbiamente bisogno di avere a disposizione un materiale su cui agire”

Nella casa dei bambini è previsto l’affiancamento di una maestra madre lingua che permetta ai bambini di sperimentare l’inglese rispettando i principi psicopedagogici montessoriani.

Il nido del Complesso Scolastico Cardinal Ragonesi ospita bambini da 12 a 36 mesi, mentre la scuola dell’infanzia, chiamata montessorianamente Casa dei Bambini, ospita bambini da 3 a 6 anni.

Il lavoro in sezioni di età mista, sia al nido che nella casa dei bambini, permette, secondo Montessori, di rispecchiare la quotidianità di ogni ambiente sociale, nel quale vi sono individui con esigenze e livelli diversi.

Le educatrici sono in possesso del diploma di specializzazione Montessori per educatori della prima infanzia, mentre le maestre del diploma di differenziazione didattica Montessori per insegnanti della scuola dell’infanzia, conseguiti con l’Opera Nazionale Montessori.

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